Se in carcere sono le guardie a sentirsi minacciate: il sit-in del Sindacato fuori da Sollicciano

sollicciano2In un paese normale, un carcere deve essere un posto sicuro. In primis per le guardie carcerarie.

Non è così nel Carcere di Sollicciano a Firenze.

Per questo l’OSAPP, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, ha deciso di fare in sit-in quest’oggi davanti al carcere fiorentino, per denunciare la situazione.

Per mesi il sindacato ha segnalato alle autorità le gravi condizioni e i disagi che il personale di polizia penitenziaria in servizio a Sollicciano continua a subire in termini di continui rischi per la propria incolumità fisica: insulti, frequentissime aggressioni, ferimenti e intossicazioni per il fumo degli incendi appiccati nelle celle dai detenuti.

Salvaguardare le forze dell’ordine è un PRECISO DOVERE DELLO STATO!

Pubblichiamo la notizia apparsa su “Go news

Carceri, dal sindacato Osapp: “Domani sit-in a Sollicciano”

Ci saranno anche il vicesegretario generale dell’Osapp, l’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, Giuseppe Proietti Consalvi, ed il segretario regionale in Toscana dello stesso sindacato, Lorenzo Traettino, al sit-in organizzato per domani alle 17 davanti al carcere fiorentino di Sollicciano per denunciare le “gravi inottemperanze, disagi e disorganizzazione al carcere di Firenze”. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito dello stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria in tutta la Toscana. “Per mesi, ma ad oggi del tutto vanamente – si legge in una nota – l’Osapp ha segnalato alle autorità le gravi condizioni e i disagi che il personale di polizia penitenziaria in servizio a Sollicciano continua a subire in termini di continui rischi per la propria incolumità fisica, stanti insulti, frequentissime aggressioni, ferimenti e intossicazioni per il fumo conseguente agli incendi appiccati nelle celle dai detenuti”. Per l’Osapp inoltre “nonostante i disagi, le tensioni e le carenze indicati, si deve anche assistere all’organizzazione senza particolari cautele o senza preavviso nei confronti dei locali addetti del Corpo, di eventi di rilevanza pubblica, quali aperitivi e rappresentazioni teatrali, con accesso in istituto di soggetti esterni”.